Fondazione "G.Bonanome"

LA NOSTRA SCUOLA DELL'INFANZIA

Cos'è la Scuola dell'Infanzia?

 

La Scuola dell'Infanzia (Scuola Materna, come si chiamava una volta) è la prima scuola che il bambino incontra nella sua vita anche se non rientra nella categoria della scuola dell'obbligo; è un pò diversa dagli altri gradi di istruzione in quanto esclude impostazioni tipiche di una scuola, come ad esempio la Scuola Primaria dove si scrive, si legge e si studia.

La Scuola dell'Infanzia è un ambiente educativo che valorizza il gioco, in tutte le sue forme ed espressioni, come occasione di apprendimento. Privilegia l'esperienza concreta, il contatto diretto con le cose e l'ambiente al fine di stimolare la naturale curiosità dei bambini, spunto da cui partire per organizzare i percorsi di ricerca organizzati nei vari progetti.

la Scuola dell'Infanzia fa parte del sistema di istruzione ed è regolata dalle norme generali definite dal Ministero dell'Istruzione, obbligatorie anche per le scuole paritarie gestite da privati come la nostra.

 

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A chi è rivolta?

La scuola dell'infanzia è rivolta ai bambini dai 3 ai 6 anni.

In caso di disponibilità di posti, vengono accolti anche i bambini che compiono i 3 anni entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Per questi ultimi, in accordo con la normativa vigente, eventuali inserimenti saranno definiti dando la priorità ai bambini più grandi.

Di cosa si occupa?

Per ogni bambino la scuola dell'infanzia si pone la finalità di sviluppare:

  1. l'identità: significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze, vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile;
  2. l'autonomia: comporta l'acquisizione della capacità di capire e padroneggiare il proprio corpo, avere fiducia in sé e fidarsi degli altri, provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto, esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni;
  3. la competenza: significa descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali, narrando e rappresentando fatti significativi e imparando a riflettere su di essi attraverso il confronto con gli altri;
  4. il senso di cittadinanza: significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso il dialogo e il riconoscimento dei diritti e dei doveri.

Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità delle insegnanti e dal dialogo con le famiglie e la comunità.

In che modo?

Le strade attraverso le quali raggiungere le finalità esposte sono molteplici, vie metodologiche che, i vari pedagogisti, che hanno ispirato la nascita e lo sviluppo della scuola dell'infanzia, hanno contribuito a delineare ed arricchire.

Le insegnanti, fatte proprie le Indicazioni Nazionali che hanno raccolto la migliore tradizione e l'innovativa ricerca contemporanea, elaborano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative e le strategie più idonee.

L' attività didattica è così orientata alla qualità dell'apprendimento di ciascun bambino e non ad una trasmissione lineare ricca di contenuti. Ogni bambino impara attingendo liberamente dalla sua esperienza e dalle sue conoscenze elaborandole con un'attività di esplorazione continua ed autonoma in base alla sua curiosità ed interessi.

Sezione e Intersezione

La sezione è il luogo dove i bambini interagiscono con compagni di diverse età ed è strutturata in luoghi specializzati, i cosidetti "angoli", volti a promuovere diverse tipologie di gioco e l'utilizzo di una varietà di linguaggi.

Nella sezione il bambino incontra gli altri, le insegnanti, può farsi coccolare dai compagni più grandi e può sentirsi tutore dei bambini più piccoli.

Vivere in sezione è importante soprattutto nella prima parte dell'anno perchè dà la possibilità di conoscersi e di fare attività per formare un gruppo compatto e unito.

A partire da gennaio di ogni anno vengono programmate le attività di intersezione.

Nei momenti di intersezione i bambini vengono raggruppati in gruppi omogenei per età di diverse sezioni.

I gruppi di intersezione permettono al bambino di svolgere attività più specifiche per il proprio livello di sviluppo e competenza attraverso percorsi didattici opportunamente predisposti dalle insegnanti che seguono quel determinato gruppo.